Diocesi

La Chiesa: No al salva-Ilva.
Don Antonio Panico: serve un confronto istituzionale

17 Gen 2023

di Silvano Trevisani

La Commissione diocesana per la salvaguardia del creato, composta da laici, sacerdoti, religiose e religiosi, che ha anche partecipato con una propria delegazione alla prima riunione del Coordinamento cittadino, in qualità di osservatrice, ha aderito alla protesta, esprimendo un proprio documento, inviato al prefetto, con il quale si manifesta l’insoddisfazione per il decreto salva-Ilva e si mette a disposizione del prefetto per un’eventuale audizione, ma questa mattina non sarà davanti alla prefettura a manifestare assieme alle associazioni.

La scelta è quella di mantenere, essendo un’istituzione, la terzietà e anche l’autorevolezza necessari in questa situazione. Ne abbiamo parlato con don Antonio Panico, vicario episcopale per i problemi sociali e la salvaguardia del creato.

Molti, nel mondo associativo, davano per scontata la vostra partecipazione al sit-in.

Noi siamo disponibili a dare qualsiasi genere di supporto, di chiarimento ma vogliamo mantenere, d’accordo con l’arcivescovo, un profilo istituzionale. La nostra logica è quella di costruire ponti, abbattere muri, cercare soluzioni, non lo scontro istituzionale. Il confronto dev’essere sempre un’occasione di crescita e di dialogo, per cui è giusto che ognuno svolga il suo ruolo in maniera incisiva e coerente. Per questo ma non ci sembra opportuno salire assieme alle associazione

Nel corso degli anni, la Chiesa ha tenuto un colloquio costante con le istituzioni, con la politica…

…Ma nell’ultimo periodo non siamo più stati interpellati e questo ci è dispiaciuto. La nostra disponibilità, anche personale con il gruppo degli esperti, è immutata, ma mentre prima avevamo un’interlocuzione costante, questa è andata via via scemando.

Quali sono le vostre contestazioni al governo, visto che parlate di “ciniche e ingiustificabili scorciatoie”?

Non siamo assolutamente d’accoro con chi vuole aumentare la produzione, sostenendo che la siderurgia è strategica, mentre siamo ancora a zero sul rifacimento dei forni, degli impianti vetusti e su tutto il discorso legato alla decarbonizzazione. Non si può pensare di aumentare la produzione mantenendo un sistema produttivo obsoleto che inquina e ammazza. Perché le valutazioni già fatte dell’impatto ci dicono che già a 4,7 milioni di tonnellate l’attività dell’impianto è incompatibile con la vita umana, per i rischi che comporta. Questo noi non lo possiamo accettare: aumentare la produzione a fronte di una stasi nel processo di decarbonizzazione sembra qualcosa di inaccettabile. Lo ribadiamo con chiarezza: non si può aumentare la produzione con lo standard produttivo attuale, che è obsoleto ed è stato superato da tantissimi impianti, e che invece si continua a portare avanti.

Tutto ruota sempre attorno al cosiddetto ricatto occupazionale.

Ma non si può mettere sullo stesso piano il diritto al lavoro e il diritto alla salute e alla vita. Sappiamo che il lavoro è essenziale per la dignità della persona, è la dottrina sociale della Chiesa a dirlo, ma l primato va alla salvaguardia della vita, al rispetto del creato, ma soprattutto alla vita umana e alla salute.

close

Iscriviti alla newsletter per ricevere gli aggiornamenti dal nostro sito!
Inserisci l'indirizzo mail e premi "iscriviti"!

Non inviamo spam! Leggi la nostra Informativa sulla privacy per avere maggiori informazioni.

Leggi anche
Ecclesia

Francesco in Congo: “State soffrendo un genocidio dimenticato”

“Tormentata dalla guerra, la Repubblica democratica del Congo continua a patire entro i suoi confini conflitti e migrazioni forzate, e a soffrire terribili forme di sfruttamento, indegne dell’uomo e del creato”. È la prima denuncia contenuta nel primo discorso del papa in Africa, nel Palais de la Nation: “Sono felice di essere qui, in questa […]

Suor Martinelli (Comboniane Sud Sudan): “Qui, dove la povertà genera rabbia e violenza, la gente aspetta Francesco con speranza”

Non pacificato, né tantomeno unificato, il Sud Sudan è il più giovane dei Paesi africani: nato nel 2011 dopo la divisione dal Sudan, è entrato in una guerra intestina nel 2013. E non ne è ancora uscito del tutto. Lo si legge nel sito di “Popoli e Missione” in relazione alla visita di papa Francesco […]
Hic et Nunc

Coldiretti: “I cambiamenti climatici spingono la rivoluzione digitale in agricoltura”

“I cambiamenti climatici spingono la rivoluzione digitale nelle campagne con oltre sei aziende agricole italiane su dieci (64%) che hanno adottato almeno una soluzione di agricoltura 4.0 dai droni ai robot, dai sensori ai gps, dalle piattaforme satellitari all’internet delle cose per salvare l’ambiente, aumentare la produttività e contenere i costi”. È quanto emerge da […]

Incidenti sul lavoro, Inail: nel 2022 quasi 698mila denunce di infortunio, 1.090 con esito mortale

“Nel 2022 si registra, rispetto al 2021, un deciso aumento delle denunce di infortunio in complesso (dovuto in parte al più elevato numero di denunce di infortunio da Covid-19 e in parte alla crescita degli infortuni ‘tradizionali’, sia in occasione di lavoro che in itinere), un calo di quelle mortali (per il notevole minor peso […]

Toccante libro inchiesta di Nello Scavo su alcune delle tragedie globali di oggi

Di notte l’orizzonte non esiste è il titolo di un interessante libello del giornalista e inviato speciale do “Avvenire”, Nello Scavo, che racchiude alcune delle esperienza professionali “estreme”, trasformatesi, negli ultimi anni, in reportage toccanti e coinvolgenti. Scavo, “nomen omen” si potrebbe dire a suo riguardo, vista la capacità di entrare nelle realtà più drammatiche, […]