Pianeta verde

Produrre più cibo, una necessità per tutti

Un’esigenza, quella della maggiore produzione, che deve però andare di pari passo con quella dell’attenzione agli equilibri ambientali del pianeta

29 Apr 2022

di Andrea Zaghi

In Italia ci sono sempre più poveri. Secondo i dati del Rapporto sul benessere equo e sostenibile (Bes), nel 2021 nel nostro paese si è arrivati a 5,5 milioni le persone giudicate in una condizione di povertà assoluta. Un dato che più che doppio rispetto a quanto stimato pochi giorni prima circa le persone che a Pasqua sarebbero state in difficoltà per mangiare. Una dato che fa parte di uno scenario ancora peggiore delineato dal sommarsi degli effetti della pandemia di Covid-19 con quelli della guerra Russia-Ucraina e, prima ancora, con gli effetti di trascinamento sui mercati internazionali tra scarsità delle materie prime e costi energetici. E, a delineare un possibile futuro, basta sapere che l’inflazione generata dalla guerra in Ucraina, secondo quanto stimato da Coldiretti, “colpisce il carrello della spesa e mette a rischio alimentare quasi un italiano su 10 (9,4%)” mentre “è destinato ad aumentare il numero di quanti non riescono più a garantirsi un pasto adeguato”.

È il fenomeno dei “nuovi poveri” quello che desta più preoccupazione. Di colore, cioè, che hanno perso il lavoro, piccoli commercianti o artigiani che hanno dovuto chiudere, le persone impiegate nel sommerso che non godono di particolari sussidi o aiuti pubblici e non hanno risparmi accantonati, come pure molti lavoratori a tempo determinato o con attività saltuarie che sono state fermate o danneggiate dalle limitazioni rese necessarie in due anni di pandemia. E su tutto e tutti, adesso, è calato l’effetto della guerra.

Di fronte a tutto questo, l’unica soluzione possibile, oltre agli interventi di emergenza, è quella di aumentare, e molto, la produzione alimentare nazionale ed europea, oltre che creare e usare strumenti di intervento sui costi di produzione.

Un’esigenza, quella della maggiore produzione, che deve però andare di pari passo con quella dell’attenzione agli equilibri ambientali del pianeta. Ed è un caso fortuito che la consapevolezza di dover aumentare la produzione alimentare coincida con la celebrazione della Giornata mondiale della Terra. “Quest’anno – ha per esempio ricordato Confagricoltura -, la Giornata cade in un contesto che evidenzia con forza la necessità di incrementare le produzioni agricole interne, preservando e recuperando le materie prime e garantendo produttività e fertilità dei suoli”. Mentre Cia-Agricoltori Italiani in una nota ha ricordato che “l’agricoltura può fare ancora molto per la terra. Non solo produrre più cibo, ora che la guerra mette a rischio la sicurezza alimentare globale, ma anche produrre più energia da fonti rinnovabili, con l’ulteriore sviluppo di fotovoltaico, biogas e biomasse. E poi accrescere la sostenibilità dei processi produttivi con la ricerca e le nuove tecnologie, difendere il paesaggio e la biodiversità, salvaguardare il suolo e le foreste contro il dissesto idrogeologico e i cambiamenti climatici”. Ma è proprio la Giornata della terra a far ricordare a tutti quante siano oggi le contraddizioni dell’agroalimentare.

“Nello spazio di una sola generazione (25 anni) – dice giustamente Coldiretti -, l’Italia ha perso più di un terreno agricolo su quattro seguendo un modello di sviluppo sbagliato che ha causato la scomparsa del 28% delle campagne che garantiscono la sicurezza ambientale”. E poi ancora: “In Italia la superficie agricola utilizzabile si è già ridotta ad appena 12,8 milioni di ettari a causa dell’abbandono e della cementificazione con la copertura artificiale di suolo coltivato che ha toccato la velocità di 2 metri quadri al secondo e la perdita di oltre 400 milioni di chili di prodotti agricoli in un decennio”. Adesso, invece, ci si ritrova con l’esigenza pressante di quelle terre e di quelle produzioni.

close

Iscriviti alla newsletter per ricevere gli aggiornamenti dal nostro sito!
Inserisci l'indirizzo mail e premi "iscriviti"!

Non inviamo spam! Leggi la nostra Informativa sulla privacy per avere maggiori informazioni.

Leggi anche
Otium

Coldiretti: “I cambiamenti climatici spingono la rivoluzione digitale in agricoltura”

“I cambiamenti climatici spingono la rivoluzione digitale nelle campagne con oltre sei aziende agricole italiane su dieci (64%) che hanno adottato almeno una soluzione di agricoltura 4.0 dai droni ai robot, dai sensori ai gps, dalle piattaforme satellitari all’internet delle cose per salvare l’ambiente, aumentare la produttività e contenere i costi”. È quanto emerge da […]

Toccante libro inchiesta di Nello Scavo su alcune delle tragedie globali di oggi

Di notte l’orizzonte non esiste è il titolo di un interessante libello del giornalista e inviato speciale do “Avvenire”, Nello Scavo, che racchiude alcune delle esperienza professionali “estreme”, trasformatesi, negli ultimi anni, in reportage toccanti e coinvolgenti. Scavo, “nomen omen” si potrebbe dire a suo riguardo, vista la capacità di entrare nelle realtà più drammatiche, […]

Per il cartellone “Periferie”, sabato 4 febbraio al TaTÀ “Darwin inconsolabile (un pezzo per anime in pena)”

E, mentre tutto cade a pezzi, vedere (di nascosto) l’effetto che fa. Per il cartellone “Periferie”, rassegna di teatro, sabato 4 febbraio, alle ore 21 all’Auditorium TaTÀ di Taranto, in via Deledda ai Tamburi, in scena “Darwin inconsolabile (un pezzo per anime in pena)”, scritto e diretto da Lucia Calamaro, con Riccardo Goretti, Gioia Salvatori, […]
Hic et Nunc

Coldiretti: “I cambiamenti climatici spingono la rivoluzione digitale in agricoltura”

“I cambiamenti climatici spingono la rivoluzione digitale nelle campagne con oltre sei aziende agricole italiane su dieci (64%) che hanno adottato almeno una soluzione di agricoltura 4.0 dai droni ai robot, dai sensori ai gps, dalle piattaforme satellitari all’internet delle cose per salvare l’ambiente, aumentare la produttività e contenere i costi”. È quanto emerge da […]

Incidenti sul lavoro, Inail: nel 2022 quasi 698mila denunce di infortunio, 1.090 con esito mortale

“Nel 2022 si registra, rispetto al 2021, un deciso aumento delle denunce di infortunio in complesso (dovuto in parte al più elevato numero di denunce di infortunio da Covid-19 e in parte alla crescita degli infortuni ‘tradizionali’, sia in occasione di lavoro che in itinere), un calo di quelle mortali (per il notevole minor peso […]

Toccante libro inchiesta di Nello Scavo su alcune delle tragedie globali di oggi

Di notte l’orizzonte non esiste è il titolo di un interessante libello del giornalista e inviato speciale do “Avvenire”, Nello Scavo, che racchiude alcune delle esperienza professionali “estreme”, trasformatesi, negli ultimi anni, in reportage toccanti e coinvolgenti. Scavo, “nomen omen” si potrebbe dire a suo riguardo, vista la capacità di entrare nelle realtà più drammatiche, […]